Giovanni Schiaroli è nato nel 1949 a Filetto, frazione di Senigallia (An). Ancora vive e
lavora nello stesso posto, un angolo appartato fra un saliscendi di colline verdi,
alberate, cespugliose. Dietro, la sagoma dentata bluastra degli Appennini; davanti, un
altro dosso, più basso, e poi il mare. L'agricoltura su scala industriale si è solo
infiltrata qui. I posti non sono stati stravolti. Questi dati, questa ambientazione sono
importanti per capire Giovanni Schiaroli e la sua pittura. Perché Giovanni Schiaroli è
frutto di queste colline, che rappresentano il suo tema centrale, il suo filone
principale, la sua costante ispirazione. Alcune volte si spinge più in là del dosso e
scopre il mare. Ed allora sono angoli di campo, le aie, i buoi visti da bambino, le
stradine prima bianche ora asfaltate, il tripudio della fioritura primaverile e sono anche
marine e barche, contadini e pescatori, tutta gente con cui Giovanni Schiaroli ha grande
familiarità. Anzi, è uno di loro. Figlio di contadini, sa lavorare la terra. E lo fa,
come in una sfida, senza usare polveri bianche e grigie, le polveri chimiche: cioè,
rispettando la terra. E' molto bravo nell'uso del colore, nelle sfumature, nelle
tonalità. Ma non è solo tecnica, sono scelte mosse da una naturale, del tutto spontanea
vena poetica.
Giovanni Schiaroli non ha frequentato scuole d'arte o accademia. E' un autodidatta. Ed è
pittore nato. Alle "elementari" la sua occupazione continua era il disegno. Se
il maestro gli diceva di scrivere "campagna", lui "disegnava"
campagna. E dopo inviti e sgridate il maestro (il suo primo esaminatore) si arrese e gli
disse:" Da grande farai il pittore". Così è stato. Da Filetto Schiaroli è
andato lontano: le mostre a Roma (a Villa Ramazzini, ad esempio, dove sono passate firme
illustri della pittura contemporanea), a Buenos Aires con "I Promessi Sposi", e
ancora a Roma per una mostra di "scorci romani". Ma in queste sue
"fughe" Giovanni Schiaroli rimane sempre fedele a se stesso. Stessa
tecnica, stesso cromatismo, stessa mano. Rimane sempre il cantore delle campagne
marchigiane.
|
|